• Nasce a Firenze nell’anno 1946, in una piccola via nel quartiere di San Frediano; attualmente vive ed opera in un casale posto sulle colline di Montespertoli (FI).

Fin dal 1966 frequenta gli ambienti artistici della sua città, e partecipa ad importanti mostre e collettive, nonché a vari appuntamenti con la cultura.

Da allora fino ad oggi, molteplici sono state le manifestazioni artistiche, nazionali ed internazionali, alle quali ha partecipato, ottenendo plauso e riconoscimenti di critica e pubblico.

Matulli ha al suo attivo oltre quaranta mostre personali, fra le quali è opportuno ricordare quella inaugurata nel 1972 a Firenze, dove l’artista espone oltre 45 opere raffiguranti malati mentali nelle loro tipiche posture: è una mostra inquietante, per il tempo e per il momento in cui viene concepita (sono difatti in atto le iniziative di Basaglia indirizzate alla riforma degli ospedali psichiatrici), realizzata dopo tre anni di studio sull’argomento.

Da quel momento, Matulli diventa l’artista che rappresenta l’emarginazione umana sotto tutte le sue forme: nascono le personali sui malati di mente, i gitani, gli accattoni etc. Le sue opere cominciano a solcare i confini dell’Italia e ad entrare in collezioni pubbliche e private.

Di quell’epoca, sono anche alcune opere in bronzo, anche di grosse dimensioni, eseguite per alcune istituzioni pubbliche.

Per anni, l’artista continua a dipingere le miserie umane, velandole di poetica tristezza e   regalando loro quella “dignitosa” povertà “trasfigurata” sulla tela con spatolate  grintose ed efficaci, le quali, assieme al colore consumato dall’acido, danno alle opere di Matulli quella magia della poesia che si trova solamente nei grandi artisti contemporanei.

Da sempre, Matulli crea i suoi quadri con una tecnica mista particolare, composta da materiali non comunemente usati nella normale pittura, che donano all’opera una personalizzazione unica nel suo genere.

Con l’impasto, riportato sulla tela mediante l’utilizzo di una mestica, l’artista  armonizza  le sue opere con colori ricavati da terre naturali, i quali, attraverso un trattamento particolare, assumono velature più o meno marcate, capaci di riportare, contrariamente alla pittura tradizionale, diverse tonalità di colore su pochi centimetri di tela. In taluni casi i fondi,  eseguiti secondo una tecnica risalente al Quattrocento fiorentino, risultano impreziositi con riporti in foglia d’argento o d’oro.

Negli ultimi anni, ha offerto alla sua Città natale varie opere: il Palio del Calcio Storico Fiorentino; il “Bravio” di Santa Reparata (in Duomo), “cencio” in ricordo della liberazione di Firenze dall’assedio dei Barbari, commemorato da una corsa in notturna alla quale partecipano i quattro rioni della città; il Palio Internazionale degli Sbandieratori; il Palio e la maglietta per la festa di San Giovanni, patrono della città; il Palio della Stella per il Comune di Bagno a Ripoli, il “paliotto” dell’altare della chiesa di S. Lorenzo a Montegufoni – Montespertoli .

Le sue opere si possono ammirare presso diverse collezioni pubbliche e private, in Italia ed all’estero. In Toscana, troviamo in particolar modo prestigiose creazioni presso l’Accademia dei Georgofili (Galleria degli Uffizi – Firenze), il Palagio di Parte Guelfa (sede comunale del Calcio Storico Fiorentino) e la Stazione di Viareggio (ove spiccano due grandi dipinti, di circa 8 mq ciascuno). Altre si possono visionare nel volume di Luciano Artusi e Antonio Patruno Gli antichi ospedali di Firenze (Semper Editrice, Firenze, 2000).

Matulli è artista ben conosciuto negli ambienti artistici italiani, e molteplici sono stati gli articoli, scritti da critici di buon nome,  apparsi su quotidiani e riviste specializzate.

 

  • MAURO MATULLI  studio e abitazione  Via Viuzzo n. 6  50025 Montespertoli FI tel 3383953658
 
 
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